Corsi di liuteria Frudua
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Nel miscelare diversi tipi di essenze (laminazione) occorre tenere conto di diversi fattori come stagionatura, suono del legno e reattività ai cambi climatici.

Unire per esempio legni più duri a legni più morbidi, conferisce allo strumento un suono più articolato e definito sui bassi mantenendo il calore e la pienezza timbrica tipica del legno più morbido.

Per esempio un top plate di legno duro tipo acero o bubinga o ebano su un body in legno mediamente denso come mogano o ontano, conferirà definizione alla nota, attacco gentile e brillantezza al suono pieno e medioso del legno morbido.

Occorre anche considerare un pò di fisica. Ogni legno ha un suo picco di risonanza e miscelare vari tipi di legno di fatto va a sommare i vari picchi di risonanza creando un segnale che è la somma di tutti i picchi di risonanza dei vari legni.

Questa somma rende la vibrazione della corda più unifome e innalzando il picco di risonanza del'intero strumento oltre quello della corda, contribuisce a preservare il sustain e diminuire i "dead spots".





E' qui che salta all'orecchio la grande differenza tra uno strumento neck through ed uno strumento bolt on dove il primo sarà caratterizzato da un maggiore attacco, sustain e definizione della nota in generale mentre il secondo fornirà una sonorità più piena, ricca di armonici e punch.

Nell'abbinare i vari pezzi di legno occorre applicare il metodo del "tapping".

Prima di procedere all'incollaggio è consigliabile unire con i morsetti due pezzi di legno che andrete ad incollare (specialmente se si tratta di legni diversi e con stagionature diverse) per almeno una notte. Questo stabilizzerà uniformandola l'umidità all'interno delle due parti a tutto vantaggio della durata dell'incollaggio e del suono.


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