Corsi di liuteria Frudua



MATERIALE CAPOTASTO CHITARRA


Su qualsiasi chitarra o basso troverete che la porzione di corda vibrante appoggia su due punti, il ponte ed il capotasto. Il capotasto può essere costruito utilizzando diversi materiali quali:

  • osso,
  • avorio,
  • vari tipi di plastica (come Micarta, Corian ect,)
  • metallo (il più delle volte ottone o acciaio) ,
  • grafite,
  • TUSQ (un materiale più lubrificante della grafite).


Material de la cejuela graphic
Vari tipi di capotasto (photo www.stewmac.com).


Il materiale di cui è costituito il capotasto, influenza il suono di uno strumento principalmente per le note suonate a corda libera e per la differenza tra esse e quelle suonate sui fret.

In linea generale occorre far sì che le corde libere suonino il più simile possibile alle corde frettate e ciò avviene solo utilizzando al posto del capotasto uno "zero fret", cioè un tasto leggermente più alto degli altri, oppure un capotasto in metallo, per esempio realizzato in ottone o in acciaio.




Capotasto in acciaio LSR in acciaio e zero fret.



Ecco una descrizione dei differenti materiali:

  • "Zero fret". Utilizzato fin dagli anni 50, lo "zero fret" rappresenta ad oggi la soluzione migliore per la costruzione del capotasto sugli strumenti equipaggiati con ponte fisso.

  • Osso. Un capotasto in osso costruito a regola d'arte, rappresenta la migliore soluzione per qualsiasi strumento inclusi quelli dotati di ponte tremolo. L'osso unisce volume e una sonorità presente su tutte le frequenze, a robustezza e affidabilità per l'accordatura, consentendo alle corde di scivolare come sulla grafite.
    Per contro, cosa che col tempo può accadere con i capotasti in plastica, non si consuma mai.

  • Avorio. L'avorio è molto simile all'osso ma più costoso e leggermente più brillante.

  • TUSQ/Graphtech. Si tratta del materiale sintetico che più si avvicina all'osso come sonorità. È costituito da polimeri pressati ad altissime temperature che si avvicinano alla densità e alla sonorità dell'osso.

  • Micarta, Corian, etc. Suonano mediocremente e tendono a consumarsi facilmente.

  • Grafite. L'utilizzo della grafite è di moda nel caso si intenda fare un utilizzo pesante del tremolo. La sonorità risulta bilanciata e la grafite risulta un buon compromesso tra timbrica e prestazioni.

  • Ottone. Si tratta del materiale più simile alla composizione del tasto stesso per cui quello in grado di garantire la monor differenza tra il suono della corda libera e quello della nota suonata sui tasti. Inoltre è praticamente indistruttibile ma è laborioso da realizzare.

  • Acciaio. Esistono in commercio anche capotasti realizzati in acciaio, dotati di cuscinetti o di piccoli supporti cilindrici dove appoggiano le corde (vedi Fender LRS). L'acciaio è un ottimo materiale se non siete in cerca di un suono particolarmente "vintage" e cercate un pò più di brillantezza.

Capotasto in ottone su Exlusive Shredder Frudua design.






 
YouTube Certified

Galeazzo Frudua

Liutaio e docente di liuteria dal 1988 ad oggi ha costruito circa 350 tra chitarre e bassi boutique il cui prezzo varia dai 2.900 ai 5.600 euro e riparato e customizzato migliaia strumenti di ogni tipo. Si sono avvalsi dei strumenti o dei suoi amplificatori Mina, Vasco Rossi, Pino Daniele, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Elio e le Storie Tese. ecc. È proprietario di due canali youtube che totalizzano più di 26 milioni di visualizzazioni dove insegna musica.

Corsi di liuteria Frudua

Copyright ©2019 Galeazzo Frudua. All Rights Reserved.