Corsi di liuteria Frudua
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La chitarra elettrica industriale nasce nel 1954 con tastiera in acero per mano di Leo Fender. L'acero viene successivamente sostituito nel 1959, sembrerebbe per motivi di concorrenza, ("The Fender Stratocastr - A.R.Duchossoir.") con il palissandro indiano.

Leo Fender si rese presto conto che l'introduzione del palissandro aveva ridotto la stablità del manico, che in origine era costituito da un unico pezzo di acero e che il suono della chitarra era cambiato leggermente.

Lo spessore della tastiera in palissandro venne perciò ridotto progressivamente al livello di un'impiallacciatura fino a che nel 67 l'acero per la tastiera venne reintrodotto prima come optional e poi definitivamente nel 1970.

Questa curva di cambi, che pochi conoscono, ci dice molto sull'attenzione che va posta nella selezione del legno della tastiera al fine di preservare al massimo il suono e la stabilità del manico in acero.

A sinistra: nei primi manici Fender completamente costruiti in acero e il
truss rod era inserito dal retro e poi coperto con una striscia di noce.
Più tardi venne introdotta la tastiera in palissandro.


Lo spessore del palissandro venne successivamente ridotto fino ad un minimo
di 3mm. L'acero venne reintrodotto definitivamente nel 1970.




I legni più utilizzati per la tastiera sono:
Occasionalmente vediamo utilizzare anche amarante, legno di rosa (più che altro strumenti ad arco) e wenge.

La realizzazione dei tagli (slot) sulla tastiera avviene mediante l'utilizzo di macchinari a controllo numerico la cui possibilità di errore non supera il centesimo di millimetro.

Dopo l'inserimento dei tasti, che avviene con una speciale pressa o tramite martello, gli stessi vengono rettificati a mano, arrotondati e lucidati per assicurare il massimo comfort sulla tastiera.

I tasti vengono rettificati a mano, arrotondati e lucidati per assicurare il massimo comfort sulla tastiera.

SUONO
I fattori che determinano l'influenza del suono del legno utilizzato per la tastiera sulla chitarra elettrica sono molteplici e tutti hanno origine dall'apporto che il legno aggiunto fornisce all'intera struttura del manico, sia in termini di rigidità che di timbrica.


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