border Corsi di liuteria Frudua
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Vi è mai capitato di provare due strumenti apparentemente identici e rimanere colpiti dal fatto che uno restituisce un suono più grosso, dotato di più volume e più sustain, che sembra più "vivo" sotto le dita?

Questa differenza è data dal legno utilizzato per il manico e dal modo in cui esso "supporta" la vibrazione delle corde. Leggete qui.

Nel 99,99% delle chitarre bolt on che suoneremo nella vita, la scelta del legno che compone il manico e l'abbinamento corpo/manico è totalmente casuale ma è possibile prevedere che suono avrà lo strumento pre-selezionando il manico o il legno che andremo ad utilizzare per costruirlo, ottenendo così uno strumento dalle caratteristiche timbriche eccezionali, uno di quegli strumenti che tra molti ci fanno gridare al miracolo.

Il manico è la parte di legno più importante per il suono di uno
strumento elettrico.

Negli strumenti non dotati di un manico selezionato (il 90% di quelli che suoniamo) il legno del manico fornisce al suono un apporto generico ed a contribuire alla timbrica generale sono principalmente i pickups e l'hardware. Ciò non significa che questi strumenti suonino male. Semplicemente non eccellono, non ci fanno gridare al miracolo.

Oggi impareremo a riconoscere e pre-selezionare i manici dalle caratteristiche timbricamente superiori, i quali una volta montati, daranno vita a strumenti a loro volta superiori utilizzando il metodo del "tapping". IL METODO DEL TAPPING

NB: Leggete la scheda il legno e il suono.

Avremo immagazzinato e stagionato, diversi pezzi di legno (blanks) sia per i manici che per i corpi. Saranno stati tagliati tutti alla stessa misura, con la giusta abbondanza per avere margine nel caso, come è probabile, si siano mossi durante la stagionatura.

Procedete come segue: tenendo in mano il pezzo di legno tra il dito indice e il pollice di una mano in uno degli angoli superiori e picchiate leggermente con la prima articolazione del dito medio dell'altra mano al centro del pezzo di legno a circa due terzi della sua lunghezza verso il basso. Eventualmente spostate le dita per cercare il punto in cui il suono è più evidente. Se si tratta di un manico finito (non montato) prendetelo per il buco della meccanica più esterna.


Se si tratta di un corpo già finito (non montato) tenetelo con una mano nel punto più esterno della spalla più lunga o nel neck pocket e picchiettate tra lo scasso del pickup al ponte e lo scasso del ponte dalla parte opposta allo scasso dei circuiti.


La tecnica del tapping richiede un orecchio addestrato per percepire le differenze che all'inizio vi sembrerà difficile cogliere.

Per fare pratica potete recarvi presso un liutaio e chiedere il permesso di "auscultare" i vari manici appesi agli espositori. Potete fare la stessa cosa con pezzi di legno grezzo destinati ai manici (a patto che siano tutti di eguale misura).

Al momento dell'acquisto cercate di avere a disposizione più manici possibile per poter scegliere quello che suona meglio da spento.





Nell'applicare il tapping occorre far caso a due fattori: la tonalità (intendiamo proprio la nota prodotta battendo il pezzo di legno) e il sustain che il pezzo di legno restituisce mentre viene battuto cioé la lunghezza del decadimento del suono (una sorta di effetto campana).

Entrambi questi fattori sono responsabili di sfumature timbriche diverse.

- La nota ci darà l'idea della profondità e del volume che questo pezzo di legno fornirà allo strumento.
- La lunghezza del decadimento della nota (per comodità sustain), ci fornirà indicazioni sulla capacità dello specifico pezzo di legno di fornire sustain alle note.

IL TAPPING NELLA CHITARRA ELETTRICA
Se stiamo costruendo o assemblando una chitarra elettrica, il nostro obbiettivo è trovare un manico che al tapping suoni risonante e profondo (nota bassa) e contemporaneamente restituisca il massimo sustain possibile.

In questo esempio ascolterete il suono al tapping di un manico comune. Questo è il suono che ascolterete più o meno nell'80% dei casi. Si tratta di un manico che non contribuisce a migliorare il suono dello strumento su cui sarà montato. Ascolta

Ecco invece un esempio di ciò che dobbiamo cercare. Un manico che al tapping restituisce una tonalità profonda (quasi un'ottava sotto al precedente) e anche un discreto sustain. Montando questo manico al posto del precedente otterremo uno strumento dal suono importante, definito e profondo, ricco di volume, sustain e contenuto armonico: Ascolta

Di seguito potete ascoltare altri esempi di tapping in formato MP3 per affinare l'orecchio.

Nota: è essenziale l'ascolto in cuffia o in un sistema di riproduzione che sia in grado di riprodurre il maggiore spettro di frequenze possibile incluse le basse, come un impianto hi-fi.

TAPPING TONALITA' ACUTA
Sono i manici che troviamo in media sul 90/80% delle chitarre. Senza lode ne infamia
  • 1) Questo è il tipico suono acuto al tapping. Corrisponde ad un manico dal suono normale. La tonalità è alta. Fate caso a come il suono decade presto ed è quasi privo di basse rispetto ai seguenti. Ascolta
  • 1) Un altro manico acuto al tapping. Vi invitiamo a notare però la sottile differenza col precedente. Qui il suono è caratterizzato da una minima quantità di "corpo" in più (notate le basse). Rimane un manico dal suono mediocre ma leggermente superiore al precedente.Ascolta
  • 3) Un altro manico sempre acuto ma caratterizzato da una nota leggermente più bassa dei prececenti e dotato di un sustain e una risonanza superiore ai precedenti. Sempre "normale" ma il migliore dei tre. Ascolta


  • TAPPING TONALITA' MEDIA
    I manici che ascolterete ora suoneranno leggemente meglio dei 3 precedenti con le dovute differenze che andremo a vedere. Rappresentano un 20/30% dei manici in commercio.

  • 4) Questo manico è caratterizzato da una tonalità media ma da un suono molto corto (privo di sostegno). Questa caratteristica lo penalizza. Potrebbe evere più "corpo" dei precedenti ma la scarsa capacità che questo manico ha di restituire inalterata la vibrazione alle corde, produrrà uno strumento con un volume scarso da spento e dotato di poco sustain naturale. Ascolta
  • 5) Questo è un manico molto simile al precedente, leggermente più acuto e dotato di un pizzico di sustain in più. Ascolta
  • 6) Questo manico è caratterizzato da un ottimo sustain. La nota media garantisce già una buona sonorità. Non si tratta di una prima scelta ma comunque possiamo considerarlo già superiore alla media.Ascolta
  • 7) Il numero 7 è un manico caratterizzato da una tonalità leggermente più acuta del numero 6 e dotato di un sustain leggermente inferiore. Ascolta
  • 8) Anche questo è un manico caratterizzato da una tonalità medio bassa ma dal suono leggermente più "stoppato" dei precedenti. Ascolta

  • TAPPING TONALITA' BASSA
    Sono i manici migliori. Una volta montati faranno suonare lo strumento in modo "importante" con tanto volume e un buon sustain. Sono molto rari da trovare (uno su 25/30 in media).

  • 9) Un manico caratterizzato da una tonalità piuttosto bassa e da un discreto sustain. Già un ottimo manico. Ascolta
  • 10) Un suono ancora più profondo del precedente genererà molto volume. Peccato per il sustain non proprio eccezionale. Ascolta


  • MANICI SORDI
    Un manico può risultare "sordo" e "stoppato" al tapping per diverse ragioni tra cui spesso per via dell'errata installazione dell'asta tendimanico (truss rod) o lo stato in cui essa si trova al momento del test (leggi). Se questo non comporterà gravi anomalie nel suono dello strumento, al contempo non aiuterà la purezza della vibrazione ed in qualche modo sicuramente inibirà il sustain. Ecco alcuni esempi di manico con problemi di truss rod.

  • 11) Un manico da basso con truss rod a doppia espansione lento (posizione inerte in cui il truss rod non è in tiro). Notare la notevole vibrazione interna. Ascolta
  • 12) Lo stesso manico da basso con il truss rod leggermente tirato. Notare la diminuzione della vibrazione interna. Ascolta
  • 13) Un altro manico questa volta da chitarra con truss rod a singola espansione lento (posizione inerte in cui il truss rod non è in tiro). Notare la notevole vibrazione spuria interna. Ascolta


  • TAPPING DEL CORPO/ABBINAMENTO MANICO/CORPO
  • Sezione in costruzione

  • TAPPING LE DIFFERENZE TRA BASSO ELETTRICO E CHITARRA
    Una volta imparato a riconoscere le diverse tipologie di sonorità al tapping occorre fare distinzione tra bassi e chitarre.

    Nel basso il nostro scopo è spostare il picco di risonanza dello strumento in alto in modo che esso non intereferisca con la vibrazione della corda che vibra nella frequaenza basse.

    Nel basso neck through per ottenere quanto sopra prima utilizziamo diversi "sandwich" di legni per comporre il manico e questo sposta in alto il picco di risonanza dello strumento aumentando il sustain, poi "rifiniamo" il suono mediante la selezione dei legni che compongono le ali dello strumento.

    Nel basso bolt on però ciò non è possibile in quanto abbiamo a disposizione solo due legni: quello del body e quello del manico.

    Ecco allora che sul basso BOLT ON ci troviamo di fronte ad alcuni compromessi. Alzando il picco di risonanza aumentiamo il sustain ed eliminiamo eventuali note morte dalla tastiera. Questo tipo di impostazione però non ci garantirà mai un suono eccezionale.

    Per contro se desideriamo un suono eccezionale dovremo scegliere un manico (o un pezzo di legno per il manico) che suoni grave e con un buon sustain al tapping ma è probabile che da qualche parte sulla tastiera spunti qualche nota morta.

    Qual'è la soluzione allora?

    La soluzione come avrete capito per il basso bolt on non esiste. Nel basso bolt on o ci teniamo un suono grosso e profondo con qualche difetto di vibrazione oppure optiamo per zero difetti di vibrazione ma rinunciamo ad un suono eccezionale.

    Ecco perchè quasi sempre i bassi bolt on che suonano meglio presentano qualche difetto di vibrazione sulla tastiera.

    Nella CHITARRA ELETTRICA la questione è relativamente più semplice in quanto le corde che ci interessano per il sustain, specialmente quelle che utilizziamo mediamente durante un solo, vibrano ad una frequenza comunque lontana da quella del legno. Ciò significa che per come suona lo strumento non incontreremo problemi di note morte e vibrazione in generale così evidenti come sul basso.

    Sulla chitarra elettrica il compromesso di cui parlavamo precedentemente perciò è in parte superato.

    Dobbiamo solo stare attenti a non laminare troppo il manico specialmente utilizzando legni esotici molto duri densi. Questo infatti se da un lato genera un ottimo sustain impoverirebbe il suono riducendo corposità e pienezza.

    Per risolvere basta, nel neck thourgh, laminare il manico utilizzando solo acero il più risonante possibile (tapping) in al massimo 3/4 pezzi e costruendo poi le due ali componenti il body in un unico pezzo di basswood o mogano o alder.
    Mentre in una chitarra bolt on cercheremo un manico che risulti suonare come mostrato negli esempi precedenti realizzando il body in alder o swamp ash, mogano o basswood.

    Nel basso bolt on abbiamo solo due legni a comporre lo strumento:
    quello del body e quello del manico.

    TAPPING TOP PLATE
    Si intende per top plate una porzione di legno, rappresentata da una assicella di spessore variabile dai 7 ai 15 mm di legno normalmente esotico, la quale viene incollata sul top dei bassi per "equalizzare" il suono caratterizzandolo su una determinata frequenza a seconda del tipo di legno utilizzato.

    Un top plate ancora grezzo in acero occhiolinato spesso 12mm.

    Il nostro scopo nel basso elettrico è irrigidire il manico il più possibile (con "sandwich" di legni diversi) per spostare il più possibile la risonanza OLTRE le note che le corde sono in grado di riprodurre, in modo che esse non sommandosi ci restituiscano la massima purezza di vibrazione possibile.

    E' il manico a giocare il ruolo più importante in questo senso ma scegliendo con cura anche i legni che compongono le "ali" laterali del body, potremo ulteriormente "equalizzare" (leggi colorare) il suono a nostro piacimento anche se solo in minima parte.

    Frudua Slave Pentabass con core in mogano e top plate in bubinga.

    Le migliori combinazioni per i neck through sono quelle che abbinano al mogano o alder (core) a legni particolarmente duri ma non troppo oleosi come bubinga, cocobolo, ebano.

    TAPPING E FINITURA
    Qualsiasi materiale che tenda ad irrigidire il sistema vibrante eleverà il picco di risonanza. Tra questi anche la finitura.
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