Corsi di liuteria Frudua
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UN PO' DI STORIA
Dove è nata la credenza che il manico NT offra più sustain del bolt on? Ricordo di avere sentito questa frase per la prima volta nei tardi anni 80. Questa credenza è nata molto probabilmente da qualcuno che nel paragonare il suono di un neck through del tempo, come Alembic, Ken Smith o Tobias ad un qualsiasi Fender Jazz, notò delle ovvie differenze in termini di suono.

Va notato però che queste differenze non erano solo date dalla modalità con la quale era stato costruito il manico ma anche da molti ALTRI fattori i quali contribuiscono tutti ad un unico scopo: migliorare la vibrazione della corda.
Manico neck through (Frudua Slave Pentabass).

Se comparate per esempio un Ken Smith ad un Jazz bass noterete non solo una differenza nella costruzione del manico (multilaminato sul primo e in un unico pezzo di acero sul secondo) ma anche che sul Ken Smith sono stati utilizzati legni molto più duri, un tipo di ponte molto più massiccio, rinforzi all'interno del manico, rinforzi sopra e sotto la paletta, giunto manico/corpo molto sostanzioso, etc.

La somma di tutti questi fattori irrigidisce il manico innalzando il picco di risonanza dei legni oltre quello delle corde e restituendo una vibrazione delle corde più unifome e di conseguenza aumentando sustain e diminuendo i "dead spots".

Ed è proprio questo che è valso al metodo NT la sua fama.



Ciò che ha frenato il diffondersi dei manici NT, soprattutto negli ultimi anni di crisi economica, è il più elevato costo che comporta in termini di costruzione e manodopera questa soluzione. Di fatto il NT è rimasto in auge più nei bassi che nelle chitarre appunto perchè i bassi comportano meno problematiche in fase di costruzione.

Il manico bolt on è invece fissato al body con 4 o più viti le quali possono essere avvitate direttamente nel legno oppure a dei controfiletti a loro volta annegati nel manico.

Le viti possono posare su una piastra rettangolare o su delle boccole realizzate appositamente. Il body è separato dal manico ed è costruito normalmente in un legno piuttosto leggero, il manico è normalmente costruito in un unico pezzo di acero.

Il classico manico bolt on stile stratocaster.

VANTAGGI E SVANTAGGI
Entrambi i metodi, NT o bolt on, presentano vantagggi e svantaggi ed ancora una volta nel scegliere tra uno e l'altro, occorre tenere conto di tutti.

Uno dei vantaggi del metodo bolt on consiste nella possibilità di sostituire facilmente il manico nel caso esso si rompa o diventi difettoso e nel lasciare più margine di azione per eventuali modifiche e/o regolazioni.

In genere infatti ci sentiamo tranquilli nello sperimentare interventi e modifiche su un manico avvitato perchè siamo consapevoli che se si dovesse danneggiare lo si può sempre sostituire.

A livello di suono, rispetto alle altre soluzioni, il manico bolt on permette di costruire il body e soprattutto il manico in un unico pezzo e questo può contribuire ad ottenere un suono pieno e corposo.

Se le due parti (corpo e manico) sono realizzate con legni selezionati e abbinate/intonate tra di loro coscientemente, allora otterremo dal sistema bolt on uno strumento eccezionale, magari anche superiore ad un neck through e dotato di un volume e di un'articolazione del suono, sustain e armonici, decisamente superiori. Questo purtroppo però succede di rado e spesso per caso.

La selezione del legno gioca un ruolo cruciale nella costruzione
della chitarra e del basso elettrico.

Infatti dove manico e corpo sono abbinati e selezionati casualmente e il giunto manico/corpo non è perfetto, il NT darà risultati timbrici superiori.

Vediamo di norma utilizzare configurazioni di pickups S/S/S o H/S/S principalmente su chitarre bolt on non perchè questo tipo di microfono non suoni bene anche su altre configurazioni ma semplicemente per tradizione.

Va detto comunque che la vibrazione leggermente "spuria" del bolt on, unita alla sonorità di acero e alder si è ormai così profondamente legata al suono del single coil, che questa combinazione è divenuta un classico che molto difficilmente subirà variazioni nel tempo a favore di altre soluzioni "ibride".

Il metodo NT permette inoltre di smussare il giunto manico / corpo in modo da garantire una maggiore raggiungibilità degli ultimi tasti anche se questo punto non deve essere troppo "smussato" (leggi "strozzato") per garantire un passaggio ottimale delle vibrazioni a vantaggio di una maggiore definizione sulla nota fondamentale e sustain e di una maggiore robustezza e indeformabilità.

Questo tipo di problematica è stata comunque recentemente risolta da numerosi costruttori sul metodo "bolt on" scontornando il "tacco"(contoured neck heel)della chitarra, il punto sul retro del corpo dove il manico si innesta al corpo.

Contoured neck heel su Frudua GFT-SHB e Frudua GFJ Standard.

RIASSUMENDO

Strumenti neck thourgh tenderanno a suonare tutti mediamente bene mentre tra i vari strumenti bolt on troveremo strumenti mediocri e strumenti eccezionali. Questo dipende da come nel bolt on sono stati selezionati i legni, dall'applicazione del metodo del tapping, etc.

Il metodo neck through sarà caratterizzato generalmente da un maggior sustain, una maggiore definizione generale della nota e un attacco preciso. In breve un suono più hi fi e più uniforme sia nell'ambito del singolo strumento, sia tra i vari strumenti.

Il metodo bolt on genererà una sonorità più spuria, più "selvatica" se mi permettete il termine, associata ad una sensazione "vintage" ma, se realizzato ad arte, sarà dotato di un maggiore volume, di una personalità più forte, di più armonici e più punch.

Ciò è anche dovuto ad una componente psicologica. La minore risonanza sulla fondamentale rispetto al neck through obbliga il cervello a "ricostruire" artificialmente la fondamentale estrapolandola dalle parziali (*).

Per tutte queste ragioni i NT suonano tutti mediamente bene mentre tra i BO troveremo strumenti mediocri o il migliore strumento della nostra vita.

Incollaggio di un manico neck through.

(*) E' quello che succede con i bassi 5 corde i quali vengono quasi sempre suonati su sistemi di amplificazione che non scendono oltre i 60 Hz.
Il cervello ricrea artificialmente la fondamentale di SI (30Hz) a partire dalle armoniche parziali superiori anche se gli speakers non sono minimamente in grado di riprodurla e noi abbiamo comunque la sensazione netta di udire il Si basso.

La stessa cosa succede con il telefono che non è minimamente in grado di trasmettere la fondamentale della voce ma noi riusciamo comunque a riconoscere parenti e amici perchè il cervello ricostruisce la voce con le armoniche che ha a disposizione.

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